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Il Comune di Albisola Superiore ha aderito al Partenariato “Pelagos”

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LOGO UFFICIALE SANTUARIO PELAGOS.JPGIl 12 ottobre 2018 il Comune di Albisola Superiore ha aderito al Partenariato “Pelagos”.
A sottoscrivere la Carta di Partenariato del Santuario Pelagos, presso la Sala Consiliare del Comune di Sarzana insieme ai rappresentanti di altri sette Comuni liguri, è stato l’Assessore al Turismo Luca Ottonello.
L'Accordo Pelagos per il Santuario dei mammiferi marini nel Mediterraneo era stato siglato a Roma da Francia, Italia e Principato di Monaco il 25 novembre 1999.
Entrato in vigore il 21 febbraio 2002, l'accordo si prefigge di promuovere azioni concertate e armonizzate tra i tre Paesi firmatari per la protezione dei cetacei e dei loro habitat contro eventuali cause di disturbo quali inquinamento, rumore, cattura e ferite accidentali o turbativa.
L’idea di istituire un Santuario nel bacino corso-ligure-provenzale è nato dalla constatazione, nel corso degli anni Ottanta, che questa zona è frequentata da una popolazione relativamente numerosa di mammiferi marini attirati da un'elevata produttività primaria.
Una stima grossolana indica la presenza di oltre 8.500 specie animali macroscopiche, che rappresentano tra il 4% e il 18% delle specie marine mondiali; si tratta dunque di una biodiversità rilevante, in particolare per il numero di predatori come i mammiferi marini, che si collocano al vertice della catena trofica, considerando che il Mediterraneo occupa soltanto lo 0,82% della superficie e lo 0,32% del volume degli oceani del mondo.
Quest'area è inoltre sottoposta a una pressione elevata determinata dalle numerose attività umane, creando così seri problemi ai popolamenti di mammiferi marini.
Questi impatti sono dovuti, tra l'altro, ad alcune tecniche di pesca, all'inquinamento, all'urbanizzazione, alle collisioni con i natanti e alle attività di osservazione dei cetacei. A queste turbative antropiche si aggiungono poi elementi naturali di disturbo (fluttuazioni climatiche, epidemie, ecc.).
L'iter di creazione del Santuario ha preso corpo sul versante italiano su iniziativa di organizzazioni non governative e si è materializzato a livello internazionale man mano che gli Stati si sono resi conto del fatto che la tutela dei mammiferi marini poteva realizzarsi soltanto attraverso una gestione integrata dell'area del Santuario.
Nel corso del processo di maturazione del progetto del Santuario, numerosi centri di ricerca, università, organizzazioni non governative, associazioni e operatori del mare hanno partecipato alle riunioni internazionali e nazionali, collaborando con gli enti pubblici competenti. Si sono attivati, attraverso studi di ricerca e di monitoraggio delle popolazioni e delle loro condizioni, promuovendo anche operazioni mediatiche volte a favorire il processo di creazione del Santuario da parte delle autorità preposte. L'intera storia del Santuario è caratterizzata dall'approccio partecipativo dei vari interlocutori, che ne ha permesso la realizzazione.
Istituito allo scopo di proteggere i mammiferi marini da tutte le cause di turbativa originate dalle attività umane, il Santuario deve quindi conciliare lo sviluppo armonioso delle attività socio-economiche con la necessaria salvaguardia degli habitat e delle specie che vivono in essi.
L’originalità del Santuario Pelagos per i mammiferi marini del Mediterraneo è insita nel fatto che esso costituisce un ambito di gestione tripartita in un territorio costiero e marino che si configura come "ecosistema di grandi dimensioni" di notevole interesse scientifico, socio-economico, culturale ed educativo.

Attraverso la Carta, i partner si impegnano sulle disposizioni seguenti.

Il Santuario Pelagos:
- qualora il partner firmatario lo richieda, fornirà assistenza e consigli sul tema dei mammiferi marini;
- elaborerà strumenti di sensibilizzazione e di comunicazione che saranno messi a disposizione del partner, in particolare per l'azione pedagogica o di informazione svolta dal Comune;
- darà visibilità al Comune partner sul sito Internet Pelagos e nei supporti di informazione che produrrà (in particolare, nel bollettino Pelagos);
- animerà in termini prioritari delle sessioni di formazione o di sensibilizzazione sui mammiferi marini e la loro protezione rivolti al personale del Comune.

Il Comune di Albisola Superiore riserverà una particolare attenzione alla questione dei mammiferi marini:
- adottando, nell’ambito delle sue decisioni gestionali, le soluzioni che abbiano l’impatto minore su questi animali;
- favorendo le azioni pedagogiche e/o di informazione sul suo territorio e la diffusione delle informazioni sul e presso il Santuario Pelagos;
- contribuendo a ridurre al massimo le attività che hanno un impatto sui mammiferi marini, ivi inclusa la «demotonautizzazione sportiva» applicando il disposto dell’art. 5 della Legge n. 391 dell’11.10.2001. Tuttavia, se queste dovessero svolgersi, il Comune si impegna a garantire un controllo adeguato, nella misura dei suoi mezzi, sia tramite il personale comunale con la formazione adeguata, sia attraverso i membri autorizzati di Pelagos. Questi controlli permetteranno di vigilare sul rispetto degli obiettivi di gestione del Santuario;
- contribuendo a trasmettere le informazioni sugli eventuali spiaggiamenti di mammiferi marini o di altre specie marine che potrebbero avere luogo lungo il suo litorale.
 

Per maggiori informazioni: https://www.sanctuaire-pelagos.org/It/