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Le Marche Storiche

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Lanterna

Marca1.jpgNel 1641 il Senato genovese concedeva alla fabbrica Grosso di Albisola il privilegio di marcare le ceramiche con il simbolo del faro di Genova, la lanterna. Tra la fine del seicento e l'inizio del settecento, sempre con il permesso del Senato genovese, la lanterna diveniva il simbolo della società Chiodo-Peirano di Savona. I Chiodo, dopo il 1738, rimasti unici proprietari della fabbrica, continuarono a marcare con la lanterna le loro ceramiche sino al 1782, anno della cessione della fabbrica alla società Pittamiglio-Astengo-Carlevarino, che a sua volta rinunciava all'attività nel 1786.





Stemma di Savona

Marca2.jpgE' probabile che nel seicento lo stemma della città di Savona sia stato impiegato da più di una fabbrica d'arte sottile operante nel borgo di an Giovanni di Savona (Salamone, Ghirardi, Bianchino, Folco detti Ardito, Guidobono, Isola, Veneziano e le società Conrado-Grosso e Chiodo-Peirano, quest'ultima prima dell'impiego del simbolo della lanterna). Nel XVIII secolo è documentato l'uso di questo stemma dalla società Bosio-Isola e dalla fabbrica Veneziano, questa con l'inserimento della lettera "V" a simbolo del casato.

 

 


Corona

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E' attestato l'impiego in Albisola nel XVII e XVIII secolo della marca corona, impropriamente definita "tocco", da parte della famiglia Conrado, spesso seguita dalle iniziali del conduttore della fabbrica "MC" Melchiorre Conrado e "BC" Bernardo Conrado.

 

 



Corona e Melega

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Questo simbolo, spesso accompagnato dalle lettere "GM" è stato usato ad Albisola nella fabbrica condotta dal pittore di maioliche Gerolamo Merega nel decennio 1670-1680.

 

 



Stemma crociato

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E' una marca attribuita dall'antiquario Domenico Maggi, sulla base del simbolo, ad un ceramista di nome Croce. E' documentata in maioliche databili alla seconda metà del Seicento rinvenute in scavi ad Albisola. Lo stesso marchio è stato usato da una fabbrica di Torino che impiegava albisolesi.
 



Asterisco

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E' stata attribuita ad una non identificata fabbrica attiva ad Albisola nel XVII secolo.
 

 

 


Stella

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La marca, sovente seguita dalla lettera S è stata impiegata nella prima metà del Settecento da una fabbrica attiva a Savona o Albisola e attribuita alla famiglia Salamone. Risulta però che a Savona i salamone, impegnati nell'arte sottile, cessano la propria attività alla fine del Seicento, mentre ad Albisola recenti studi giudicherebbero la famiglia estinta nel XVIII secolo.

 

 



Chiesina

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E' stata impiegata nella prima metà del Settecento probabilmente da una fabbrica attiva in Albisola che imitava la marca lanterna.

 

 



Fortezza, definita anche Castello o Fornace

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Assegnata dal Maggi alla famiglia Guidobono di Savona. Sulla base di ricerche d'archivio Cameirana propone l'attribuzione alla società Nicolò Guidobono-Bernardo Ferro attiva a Savona agli inizi del XVIII secolo e alla famiglia Ferro dopo la cessazione della società Guidobono-Ferro.

 


Aquilotto o Falco

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La marca, impiegata a Savona nel XVIII secolo, è stata assegnata dal Maggi alla famiglia Folco. Sulla scorta di ricerche d'archivio A. Cameirana l'assegna alla famiglia Ferro.

 

 



Fortezza e Aquilotto

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La famiglia Ferro nel XVIII secolo, oltre alla fabbrica principale in Savona, ha gestito altre due fabbriche in borgo Fornaci, dove probabilmente ha impiegato il doppio simbolo.

 

 

Globo Crucifero e "G"

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La marca è stata assegnata dal Maggi alla fabbrica Giordano, attiva in Savona nel XVIII secolo. Non si può escludere che la marca sia stata invece di pertinenza di una fabbrica attiva in Albisola.

 

 



Globo crucifero e "BL"

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La marca è stata ttribuita dal Maggi ad una inesistente società Bartoli-Levantino. Recenti ricerche d'archivio hanno attribuito la marca alla società Giuseppe Boselli-Angelo Levantino, attiva a Savona nella seconda metà del XVIII secolo.

 



Sole raggiato

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Marca impiegata nella seconda metà del seicento, inizio settecento, attribuita lla famiglia Salamone di Albisola.

 

 


Pesce

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La marca è stata assegnata lla famiglia albisolese Pescio o Pescetto, attiva nella seconda metà del XVII secolo ed inizio XVIII.

 


Globo Crucifero e "AL"

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Marca impiegata da Angelo Levantino a Savona nella seconda metà del Settecento.

 


"GB"

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Assegnata dal Maggi a Giacomo Berti. Recentemente attribuita da Arrigo Cameirana al savonese Giuseppe Boselli, padre di Giacomo.

 


Globo crucifero e "LL"

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Attribuita a Domenico Lorenzo Levantino, operante a Savona nella seconda metà del settecento. E' probabile che questa marca sia stata impiegata dal Levantino dopo il trasferimento ad Empoli, in Toscana, a partire dal 1766.





Jacques Boselly

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Firma francesizzata di Giacomo Boselli ad indicare la marca impiegata nella sua fabbrica di Savona nella seconda metà del XVIII secolo.

 


"AM"

Marca20.jpgE' stata proposta da Arrigo Cameirana l'attribuzione ad Alessandro Musso, conduttore della fabbrica Boselli dal 1796 al 1798.