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CHIARIMENTI SULL’APPLICAZIONE DELLA TARIFFA VARIABILE DELLA TASSA RIFIUTI SUI LOCALI ACCESSORI

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Facendo seguito a quanto affermato dal MEF nel corso dell’interrogazione parlamentare n. 5-10764 del 18 ottobre 2017 e amplificato dalle testate giornalistiche nei giorni scorsi, si fa presente che i nostri comuni non applicano il “metodo normalizzato sulla base del DPR 158/1999” ma il “metodo a parametri variabili” che trae origine dall’applicazione della facoltà concessa dal Legislatore con articolo 1, comma 652, della Legge 147/2013, elaborato dallo Studio Delfino in seguito ad una analisi dei nostri territori.

A tale proposito si porta a conoscenza della cittadinanza la relazione redatta dallo Studio Delfino nella quale si evince che nulla di scorretto o illegittimo è stato suggerito in merito alla tassazione dei locali accessori alle abitazioni, anche qualora sia stata applicata la Tariffa Variabile a tali cespiti.

Si avvisano i contribuenti che, nel caso in cui dovesse sorgere il diritto al rimborso per quote eventualmente versate in più ai fini della Tassa sui rifiuti, in relazione alle problematiche sollevate dall'applicazione della quota variabile sui box e magazzini, questo comune provvederà all’eventuale rimborso d'ufficio a tutti i contribuenti che ne avranno diritto.
 

AllegatiDimensione
Chiarimenti_TARI_tariffa_variabile_locali_accessori.pdf287.35 KB
Relazione_Studio_Delfino_Chiarimenti_TARI_tariffa_variabile_locali_accessori.pdf514.81 KB