Skip to Content

Grandezza del testo

Current Size: 100%

Stile pagina

Current Style: Standard

logo bandiera lilla

bandiera-lilla_header.jpg

Logo bandiera blu

bandiera_blu.gif

Logo AICC

aicc.gif

Logo RINA

RINA_ISO-14001_col.jpg

Accesso documentale

Versione stampabileVersione stampabileVersione PDFVersione PDF

trasparenza_36.png

 

 

 

 

L’accesso documentale
L’istanza può essere trasmessa per via telematica, secondo le modalità del D.Lgs. n. 82/2005 e smi
Link per presentazione on line delle domande

Le due forme di accesso civico regolate dal c.d. decreto trasparenza hanno natura, presupposti ed oggetto differenti dal diritto di accesso di cui agli artt. 22 e seguenti, legge n. 241/1990 (cd. “accesso documentale”). Si osserva che tali disposizioni assumono carattere di specialità - accesso ai documenti amministrativi - rispetto alle norme del decreto trasparenza afferenti le modalità di accesso a qualsivoglia documento, atto o informazione detenuta dalla PA.

La finalità dell’accesso documentale, si rammenta, è quella di porre i soggetti interessati in grado di esercitare al meglio le facoltà che l'ordinamento attribuisce loro, a tutela delle posizioni giuridiche qualificate di cui sono titolari. Il richiedente deve infatti dimostrare di essere titolare di un “interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso”; in funzione di tale interesse la domanda di accesso deve essere opportunamente motivata. La legittimazione all’accesso ai documenti amministrativi va così riconosciuta a chiunque può dimostrare che gli atti oggetto della domanda di ostensione hanno spiegato o sono idonei a spiegare effetti diretti o indiretti nei propri confronti, indipendentemente dalla lesione di una posizione giuridica.

Per l’ANAC (cfr. Linee guida) “l’accesso agli atti di cui alla l. 241/90 continua certamente a sussistere, ma parallelamente all’accesso civico (generalizzato e non), operando sulla base di norme e presupposti diversi. Tenere ben distinte le due fattispecie è essenziale per calibrare i diversi interessi in gioco allorché si renda necessario un bilanciamento caso per caso tra tali interessi. Tale bilanciamento è, infatti, ben diverso nel caso dell’accesso documentale dove la tutela può consentire un accesso più in profondità e, nel caso dell’accesso generalizzato, dove le esigenze di controllo diffuso del cittadino devono consentire un accesso meno in profondità (se del caso, in relazione all’operatività dei limiti) ma più esteso, avendo presente che l’accesso in questo caso comporta, di fatto, una larga conoscibilità (e diffusione) di dati, documenti e informazioni.”

Le richieste possono altresi essere presentate:

- via PEC all’indirizzo protocollo@pec.albisup.it

- a mano all’ufficio protocollo che potrà apporre un timbro di ricevuta sulla copia presentata

- via posta ordinaria

In allegato il relativo modulo

L’istanza è valida se sottoscritta con firma autografa, avendo cura di allegare copia di un documento di identità qualora la stessa non sia firmata in presenza del dipendente addetto.

Se trasmessa per via telematica, secondo le modalità previste dall’art.65 del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 recante il «Codice dell’amministrazione digitale - CAD» e ss.mm.ii, in base al quale le istanze sono valide ed equivalenti alle domande sottoscritte con firma autografa apposta in presenza del dipendente addetto al procedimento, nei seguenti casi:

- se sottoscritte mediante la firma digitale;

- ovvero, quando l'istante o il dichiarante è identificato attraverso il sistema pubblico di identità digitale (SPID), nonché attraverso uno degli altri strumenti di cui all'articolo 64, comma 2-novies, nei limiti ivi previsti;

- ovvero sono sottoscritte e inviate via mail unitamente alla copia del documento d'identità;

- ovvero se trasmesse dall'istante o dal dichiarante mediante la propria casella di posta elettronica certificata.

AllegatiDimensione
Richiesta accesso documentale166.15 KB